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Alliance française Bologne

Arte Fiera al Lumière

SABATO 21 ORE 18.15
WOLFANGO: UNA LUNGA FEDELTÀ / CHAGALL, PEINTRE DE LA MUSIQUE

  • WOLFANGO: UNA LUNGA FEDELTÀ (Italia/2016) di Teo De Luigi (50’)

Un film-viaggio nell’arte di Wolfango, bolognese classe 1926, «il più grande pittore italiano vivente», come lo definì Eugenio Riccomini, che per primo, nel 1986, lo convinse a esporre le sue opere. «La pittura entra dentro e parla al mondo; anzi parla il mondo». Su questo assunto si basa la sua produzione, estranea alle correnti artistiche contemporanee. Il film è anche un coro appassionato di chi lo ha conosciuto e apprezzato negli ultimi trent’anni. Introduce Teo De Luigi

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  • CHAGALL, PEINTRE DE LA MUSIQUE (Francia/2015) di Mathilde Deschamps Lotthé (52’)

Un documentario dedicato a un risvolto insolito dell’arte di Marc Chagall, il suo rapporto con la musica. Una passione nata nell’infanzia, con il klezmer e i canti liturgici, e mai sopita, che ha trovato espressione non solo nella sua pittura (i numerosi strumenti musicali che la abitano) ma anche nelle numerose creazioni per il teatro, da costumi e scenografie per celebri opere e balletti alle decorazioni dell’Opéra di Parigi o del Met di New York.

DOMENICA 22 ORE 18.00

  • LUMIÈRE! LA SCOPERTA DEL CINEMA (Francia/2015) di Thierry Frémaux (93’)

Nel 1895 i Lumière hanno inventato il cinema. Ma come mostrare oggi film che durano 50’’? La soluzione l’ha trovata Thierry Fremaux con questo film geniale di 93’ che riunisce 114 film Lumière realizzati tra il 1895 e il 1905, i pochi che tutti conoscono (l’uscita dalle officine, l’arrivo del treno, l’innaffiatore innaffiato, tutta Parigi ai nostri piedi salendo sulla torre Eiffel) e tante gemme sconosciute. Il mondo ripreso per la prima volta dagli operatori Lumière. La nascita della civiltà delle immagini. Sequenze di cinema puro. Per la prima volta nel nuovissimo restauro digitale in 4K.
La versione italiana ha la voce di Valerio Mastandrea.

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  • LE NUOVE SORTIES D’USINE (Les Nouvelles Sorties d’usine, Francia/2015) di Quentin Tarantino, Pedro Almodóvar, Michael Cimino, Jerry Schatzberg, Paolo Sorrentino e Xavier Dolan (3’)

Sei registi di oggi dedicano un divertito omaggio al primo film girato dai Lumière.

MARTEDì 24 ORE 18.00

  • DALI’S LAST MASTERPIECE (Spagna/2016) di David Pujol (52’)

Mentre prosegue a Palazzo Belloni la Dalì Experience, un percorso interattivo e multimediale attraverso circa duecento opere dell’artista catalano, il film di David Pujol ci introduce all’interno del Teatro-Museo Dalí di Figueres, l’ultimo grande capolavoro di Dalì, da lui interamente concepito e costruito sulle macerie del teatro municipale distrutto durante la guerra civile spagnola. A guidare lo spettatore all’interno dell’opera-museo è la voce dello stesso Dalì, che racconta le proprie opere e i propri pensieri svelando allo spettatore la propria arte.

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  • UN CHIEN ANDALOU (Francia/1929) di Luis Buñuel (15’)

Buñuel e Dali lo scrivono insieme al sole di Cadaquès, facendovi collidere i reciproci sogni. Poi Buñuel lo gira coi soldi della madre. Sarà «la piu esaustiva realizzazione del verbo surrealista, attraverso il libero accostamento di immagini e sequenze sulle ali dell’inconscio» (Vittorio Boarini). L’occhio tagliato della prima sequenza e traumatico accesso a una palingenesi della visione. «Qui si celebra il solo mistero absolument moderne», sentenzia entusiasta Breton. (pcris)

Precede...

la sequenza onirica ideata da Dalì per Io ti salverò (Spellbound, USA/1945) di Alfred Hitchcock. «Volevo Dalí per il segno della sua architettura, le ombre lunghe, le distanze che sembrano infinite, le linee che convergono nella prospettiva, i volti senza forma».

MERCOLEDì 25 ORE 22.30

  • NEWS FROM HOME (Francia-Belgio/1977) di Chantal Akerman (85’)

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  • AFTER LUMIÈRE - L’ARROSEUR ARROSÉ (GB/1974) di Malcolm Le Grice (12’)

Chiudiamo con un ‘remake’ o meglio un prolungamento di un classico dei Lumière: L’Arroseur arrosé. Il film è semplice. Un ragazzino fa uno scherzo a un giardiniere. Posa il piede sulla canna dell’innaffiatoio. Quando il giardiniere controlla perché l’acqua non esca, il ragazzo leva il piede schizzandolo. Nel suo film Le Grice aggiunge un terzo personaggio: una pianista, mentre il ragazzo è ora una ragazza vestita da maschio. La scena viene ripetuta e variata per quattro volte. Appena prima, osserviamo New York negli anni Settanta. Una corrispondenza intima di Chantal Akerman. (Rinaldo Censi)

Introduce Rinaldo Censi

GIOVEDì 26 ORE 21.15

  • LE LOUVRE IMAGINAIRE (Francia/1993) di Alain Fleischer (86’)

Copia proveniente da Ministère des Affaires Etrangères

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  • SION (Francia/2006) di Joseph Dadoune (11’)
  • BELLE COMME LE JOUR (Francia/2012) di Dominique Gonzalez-Foerster e Tristan Bera (12’)

Tre film che celebrano uno dei musei più importanti del mondo, il Louvre. Alain Fleischer e il poeta Yves Bonnefoy ci guidano attraverso i corridoi e le sale dell’immensa cattedrale dell’arte alla scoperta delle opere più celebri in essa custodite: la Nike di Samotracia, la Venere di Milo, la Gioconda, i reperti egizi e assiri... Nel cortometraggio di Joseph Dadoune, l’allegoria di Gerusalemme (impersonata dall’attrice Ronit Elkabetz, in abiti neri firmati dallo stilista Christian Lacroix) si aggira nel museo alla ricerca di oggetti biblici o religiosi legati alla sua storia. Arte, moda e cinema si intrecciano ancor più in Belle comme le jour, filiazione dichiarata da Bella di giorno di Buñuel e Belle toujours di de Oliveira che agli innumerevoli riferimenti cinematografici unisce lo scenario del Louvre e gli abiti dello stilista Nicolas Ghesquière.

In collaborazione con Ambassade de France - Institut Français

ORE 22.15

  • PICASSO, NAISSANCE DE L’ICÔNE (Francia/2015) di Hopi Lebel (52’)

«Un artista ha bisogno del successo. Non soltanto per vivere, ma soprattutto per realizzare la propria opera». Sono parole di Pablo Picasso, un artista che ha contribuito in misura sostanziale alla costruzione della propria leggenda. Uscito in occasione della mostra al Grand Palais di Parigi dedicata a questo genio dell’arte del ventesimo secolo, il documentario di Hopi Lebel, scritto in collaborazione con Stéphane Guégan, storico e critico d’arte, conservatore al Musée d’Orsay, ricostruisce questo particolare aspetto che legava indissolubilmente l’arte e la vita del pittore più famoso del mondo attraverso materiali d’archivio inediti e le testimonianze di esperti d’arte e dell’artista Jeff Koons.
In collaborazione con ArteCinema Festival Napoli

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  • TAKE ME HOME (Iran/2016) di Abbas Kiarostami (17’)

L’ultimo cortometraggio del grande cineasta iraniano scomparso lo scorso luglio. Un bambino, un pallone che fugge: un’illusione creata in digitale sullo sfondo di un paese immaginario, costruito con le immagini di più borghi del sud Italia. «Meraviglia dello sguardobambino: questo pallone che sembra non arrestarsi mai ci ipnotizza. È l’incanto primigenio» (Francesco Boille).

VENERDì 27 ORE 18.00

  • AUSTERLITZ (Germania/2016) di Sergei Loznitsa (94’)

"Il dispositivo del film è semplicissimo: riprese fisse, spesso lunghe diversi minuti, in bianco e nero, senza commento e senza musiche, che mostrano un campo di sterminio oggi, trasformato in meta turistica. Del luogo si vede poco o nulla, mentre abbiamo tutto l’agio di osservare le persone, spesso giovani, che vanno in giro a frotte, camminano, si fermano un attimo, ascoltano le spiegazioni delle guide o le ascoltano in cuffia, rispondono al telefonino, si abbracciano, si mettono a correre, e soprattutto fotografano e si fotografano. Il regista non giudica, ma fa emergere quietamente la riduzione della visita al campo a esperienza fugace e innocua. E quando appare una ragazza che, da sola, in silenzio, guarda fuori campo a lungo, forse toccata davvero, l’emozione è fortissima.
Il film si apre e si chiude su due lunghe inquadrature ai cancelli del campo. Sembra la versione sinistra e simbolica del primo film della storia del cinema, L’uscita dalle fabbriche Lumière". (Emiliano Morreale)

precede...

  • NOTTE E NEBBIA (Nuit et brouillard, Francia/1956) di Alain Resnais (32’)

«Partendo da documenti reali - brani d’attualità, foto, documenti d’archivio - e collegandoli con immagini filmate da lui, Alain Resnais ci dà una lezione di storia, crudele ma meritata. Notte e nebbia tratta infatti del fenomeno concentrazionario con un tatto senza reticenze e un rigore pacato che ne fanno un’opera sublime e ‘incriticabile’ per non dire indiscutibile» (François Truffaut). «Ci sono film gradevoli, altri belli, alcuni magnifici. Questo era necessario. Non riesco a immaginare un altro film sul medesimo soggetto. Resnais ha parlato, possa egli essere ascoltato» (Ado Kyrou).

SABATO 28 ORE 18.00

  • HUGO PRATTTRAIT POUR TRAIT (Francia/2016) di Thierry Thomas (55’)

Linea dopo linea Thierry Thomas traccia le corrispondenze tra uno dei più grandi autori di fumetto italiani, Hugo Pratt, e il suo celeberrimo eroe, il marinaio giramondo Corto Maltese. Classe 1927, infanzia a Venezia, giovinezza nell’Africa orientale, al seguito del padre militare fascista d’origine inglese. Poi ancora il Brasile, Londra, il ritorno in Italia, la Francia... Viaggi ed esperienze che, alimentati dalla passione per il romanzo avventuroso e i fumetti di Milton Caniff e Will Eisner, trovano espressione nel fascino delle sue tavole.

Incontro con Thierry Thomas (in attesa di conferma)

In collaborazione con Alliance française
In occasione della mostra Hugo Pratt e Corto Maltese. 50 anni di viaggi nel mito (Palazzo Pepoli, 4 novembre 2016-19 marzo 2017), a cura di Patrizia Zanotti, organizzata da CMS. Cultura e Genus Bononiae. Musei nella Città, col sostegno di Fondazione Cassa di Risparmio in Bologna.

DOMENICA 29 ORE 18,00

  • LES GENIES DE LA GROTTE CHAUVET (Francia/2015) di Christian Tran (52’)

Un viaggio indietro nel tempo sulle tracce delle prime tracce dell’arte umana. Scoperte nel 1994 in Francia, nell’Ardèche, le pitture della Grotta del Pont d’Arc, detta Grotta Chauvet, risalenti a 36.000 anni fa, rappresentano una delle più antiche testimonianze artistiche dell’umanità. Queste immagini rivelano un’abilità eccezionale e rivoluzionano ogni precedente idea di arte preistorica. Per preservare questo inestimabile patrimonio è stata realizzata una replica della grotta a grandezza naturale con la riproduzione fedele di tutte le opere. Accompagnati dalle osservazioni dell’artista catalano Miquel Barceló, seguiamo il procedere dei lavori.

seguono...

  • PICASSO, NAISSANCE DE L’ICÔNE (Francia/2015) di Hopi Lebel (52’)
  • TAKE ME HOME (Iran/2016) di Abbas Kiarostami (17’)