A cura di Michela Mengoli, Licia Reggiani e Jessy Simonini.
Partecipazione gratuita, in presenza, presso la Biblioteca dell’Alliance Française. I partecipanti possono esprimersi in francese e in italiano.
Nell’ambito del Patto per la Lettura di Bologna.
Si vous aimez la littérature, si vous souhaitez discuter d’un livre, rejoignez le café littéraire de l’Alliance Française de Bologne !
Les rencontres auront lieu une fois par mois, dans les locaux de l’Alliance Française, via de’ Marchi 4, et seront animées par Michela Mengoli, Licia Reggiani et Jessy Simonini.
Nous privilégierons les dernières parutions et les ouvrages d’autrices françaises et francophones du XXe siècle.
Le café littéraire est ouvert à tous et à toutes : les participants pourront s’exprimer en français mais aussi en italien. Dans cette perspective, afin de faciliter la participation des intéressé.e.s, nous choisirons des ouvrages traduits en italien.
Se amate la letteratura, se avete voglia di discutere di un libro, partecipate al caffè letterario dell’Alliance Française di Bologna.
Gli incontri si terranno una volta al mese, negli spazi dell’Alliance Française, in via de’ Marchi 4, e saranno condotti da Michela Mengoli, Licia Reggiani e Jessy Simonini.
Saranno privilegiate le nuove uscite e le opere di autrici francesi e francofone del XX secolo.
Il caffè letterario è aperto a tutti e tutte: i partecipanti e le partecipanti potranno esprimersi in francese, ma anche in italiano. In quest’ottica, al fine di facilitare la partecipazione di tutti e tutte, sceglieremo opere tradotte in italiano.
Una storia di formazione, una storia di emozioni contrastanti, Les Vivants è un romanzo d’esordio di disarmante sincerità in cui dramma e commedia ci illuminano in ogni pagina.
Sullo sfondo di una Spagna assolata e selvaggia, Mérimée per primo racconta la storia essenziale di don José e di Carmen: storia che contiene alcune verità sull’amore, scabrose e tutt’altro che esotiche. Ognuno dei due protagonisti appare chiuso in un proprio sistema di valori alternativo a quello dell’altro e in questa guerra tra i sessi, che viene condotta in nome della passione e della libertà, la ragione e il torto non si dislocano mai con nettezza. Il buon innamorato uccide; la criminale traditrice è pronta al martirio pur di non rinunciare alla propria indipendenza (dal sito ibs.it)
Riparte il Café Littéraire con tre racconti, tra i più famosi, di Guy de Maupassant: La Parure (La collana) e La Ficelle (Lo spago), pubblicati tra il 1883 e il 1884 sul quotidiano Le Gaulois, e Deux amis (Due amici) pubblicato nel 1884 sul quotidiano Gil Blas.
In un lindo cottage di una tranquilla cittadina americana, una ragazza diciottenne, Belle Sherman, viene uccisa. Quella sera, casualmente, il professor Spencer Ashby – che ospitava la giovane, figlia di un’amica della moglie – era rimasto solo in casa con lei. Questa circostanza fa di Ashby il principale indiziato del delitto, e a poco a poco la scuola in cui insegna, la piccola comunità puritana, «i giusti», cominciano a guardarlo con sospetto, a trovarlo «diverso», a isolarlo. È quanto basta per far riaffiorare in lui antichi turbamenti, fantasie sessuali, un disordine interiore che, dopo anni di vita senza scosse, credeva sopito, represso. Il coroner incalza con i suoi interrogatori, e il precario equilibrio del professore si sfalda. Un’altra realtà verrà fuori, dal guscio dell’orrore. La morte di Belle è, nell’opera di Simenon, uno dei grandi romanzi dell’ossessione: ossessione di essere guardati dal di fuori, giudicati, costretti dagli altri a essere qualcosa – anche un assassino.
(Dal sito Adelphi).
Georges Simenon est un écrivain belge francophone né à Liège (Belgique), le 13 février 1903 et mort à Lausanne (Suisse) le 4 septembre 1989. L’abondance et le succès de ses romans policiers (notamment les « Maigret ») éclipsent en partie le reste d’une ouvre beaucoup plus riche. Simenon est en effet un romancier d’une fécondité exceptionnelle : on lui doit 193 romans, 158 nouvelles, plusieurs ouvres autobiographiques et de nombreux articles et reportages publiés sous son propre nom, ainsi que 176 romans, des dizaines de nouvelles, contes galants et articles parus sous 27 pseudonymes. Il est l’auteur belge le plus lu dans le monde.
Un giorno di maggio del 1980, Ilaria, otto anni, sale sull’auto del padre dopo la scuola. Da piccoli alberghi ad aree di servizio autostradali, vagano nel nord Italia. Pensando alla madre, la bambina si ripromette di non piangere più. Impara a guidare e a mentire, scopre Trieste, Bologna, il collegio di Roma e una vita rurale e solare in Sicilia. Grazie ai giochi, alle hit che i due cantano a squarciagola in macchina, a Claudia, Isabella e Vito, il rapimento assomiglia quasi ad un’infanzia…
(tradotto dal sito Fnac).
Gabriella Zalapi est une artiste plasticienne et écrivaine d’origines suisse, italienne et anglaise. Elle est formée à la Haute école d’art et de design de Genève, où elle développe ses compétences en écriture, peinture et dessin. Son travail artistique puise dans les archives familiales et les images de presse, explorant des thèmes tels que l’identité, l’exil et la mémoire collective. Son premier roman, Antonia, publié en 2019, reçoit le Grand Prix de l’héroïne Madame Figaro et le Prix Bibliomedia en 2020. Ilaria ou la conquête de la désobéissance, publié en 2024, remporte plusieurs distinctions, dont le Prix Femina des Lycéens, le Prix Blù Jean-Marc Roberts et le Prix de la librairie Millepages. Ce roman suit l’histoire d’Ilaria, une jeune fille qui, après la séparation de ses parents, vit une aventure prolongée avec son père à travers l’Italie. Le récit, raconté du point de vue de l’enfant, explore les thèmes de l’innocence, de la désobéissance et de la quête d’identité.
Robinson è il racconto emozionante e sincero di un padre che cede la parola al figlio autistico, un bambino che vede il mondo infrangersi davanti a sé, privato della barriera protettiva della parola. Le ipotesi e i cliché sull’autismo sono molteplici, le cause sono tuttora ignote e molti si scervellano sulle terapie possibili. È un argomento di un certo fascino, ci mostra uno specchio deformante e incomprensibile. Leggere la testimonianza tenera, molto ben scritta e vera, di Laurent Demoulin è necessario. La storia percorre l’arco di pochi mesi e incontriamo un padre con suo figlio Robinson, di dieci anni; lo scrittore non dice niente del piccolo né del contesto, tutto si svolge sul rapporto padre-figlio intorno al non-linguaggio delle parole. Il sì-autistico, come lo definisce l’autore, non comunica con il linguaggio del non-autistico, ma attraverso gesti e una logica che ci sfugge.
(dal sito N.d.t).
Laurent Demoulin enseigne la littérature à l’Université de Liège où il officie en outre comme conservateur du Fonds Simenon. Il a publié, chez divers éditeurs belges et français, plusieurs ouvrages de critique universitaire, des « petites mythologies », neuf recueils de poèmes ou de nouvelles et surtout un roman, Robinson (Gallimard, 2016, Folio, 2018), qui lui a valu le prix Rossel en 2017 et qui a été traduit en 2022 en italien par Thea Rimini sous le titre L’Amore e la Merda (Mincione Editores). Robinson est un roman fragmenté qui décrit avec précisions, amour et humour, quelques épisodes de la vie commune d’un père non-autiste et de son fils oui-autiste. S’agit-il d’une épopée contemporaine ? d’un poème en prose ? D’une comédie ou d’une tragédie ? C’est en tout cas une histoire d’amour qui nous est contée ici.
“Ho guardato negli occhi chi mi stava chiedendo di seguirlo in capo al mondo. Ci ho visto il fiume, il lungo lago; al centro io e questo ragazzo dalle spalle larghe, lo sguardo sicuro”. Quando voga con gli innu per la prima volta, Almanda respira amore e libertà. Orfana, cresciuta in una fattoria di coloni francesi, una sera ha incontrato Thomas, indigeno nomade del Péribonka. Thomas torna a trovarla, cammina ore per rivederla. Si muove silenzioso nel bosco, conosce la neve, le rocce e le cascate del Nord. Almanda si innamora di lui, della luce sul lago ghiacciato, della tenda calda profumata d’abete dopo le imprese del giorno. Ogni autunno gli innu risalgono il fiume, controcorrente. Vivono del necessario, non conoscono la guerra. Finché un popolo venuto da lontano con le sue segherie divora la foresta. Molti innu sono smarriti, rischiano di arrendersi. Almanda no, lei non si arrenderà mai.
Michel Jean – Michel Jean è nato ad Alma, in Québec. Giornalista d’inchiesta e scrittore pluripremiato, ha esplorato la storia e la cultura degli indigeni canadesi, che conosce da vicino essendo lui stesso un innu della comunità di Mashteuiatsh.
I suoi romanzi sono stati pubblicati con successo in Québec, nel Canada anglofono, negli Stati Uniti e in Europa. Kukum evoca un mondo scomparso, visto con gli occhi di una donna eccezionale: Almanda Siméon, bisnonna dell’autore. È stato il libro più venduto in Québec nel 2021.
La giovane Amélie inizia l’8 gennaio 1990 a lavorare per la Yumimoto, una grossa multinazionale giapponese. Crede di poter giovare alle attività dell’azienda grazie alla sua padronanza del francese e del giapponese. Nonostante cerchi di rendersi utile e porti a termine un progetto in modo brillante, viene denunciata dalla sua superiore, Fubuki Mori. La protagonista non si rende infatti conto di non aver rispettato la gerarchia e la complessa trama di rapporti che regolano la vita aziendale. Da quel momento in poi le verranno affidati gli incarichi più disparati, che non riuscirà mai a portare a termine in modo corretto. Continuerà a subire una lenta e umiliante retrocessione, fino ad assumere la degradante mansione di “guardiana dei cessi”. Amélie non si perde d’animo, non cede alla tentazione del licenziamento e lavora fino alla scadenza naturale del contratto di lavoro, proprio come farebbe un giapponese, per non perdere il senso dell’onore. Terminata l’atroce esperienza di lavoro, Amélie comincerà a scrivere... (dal sito wikipedia).
Amélie Nothomb – Nata a Kobe, Giappone, nel 1967 da genitori diplomatici, oggi vive tra Bruxelles e Parigi.
Scrittrice di culto non solo in Francia – dove ha esordito nel 1992 con Igiene dell’assassino, il romanzo che l’ha subito imposta – pubblica un libro l’anno, scalando a ogni uscita le classifiche di vendita.
Innumerevoli gli adattamenti cinematografici e teatrali ispirati ai suoi romanzi e i premi letterari vinti, tra cui il Grand Prix du roman de l’Académie Française e il Prix Internet du Livre per Stupore e tremori, il Prix de Flore per Né di Eva né di Adamo, e due volte il Prix du Jury Jean Giono per Le Catilinarie e Causa di forza maggiore.
Sete, uscito in Francia nel 2019, è arrivato secondo al Prix Goncourt dello stesso anno.
Primo sangue, suo trentesimo romanzo, si è aggiudicato il Prix Renaudot 2021 e il Premio Strega Europeo 2022.
Tutti i suoi libri sono pubblicati in Italia da Voland. (dal sito voland.it).
Marie, la petite bâtarde, parla di sua madre. Sua madre è Génie la pazza, una ragazza di buona famiglia che, ripudiata, è diventata bracciante agricola. Sua madre è questo silenzio terribile opposto a tutto e a tutti, alla cattiveria, alla codardia, all’indifferenza. È il mistero di quest’ombra silenziosa che Marie insegue con il suo amore appassionato e patetico, che Marie attende incessantemente la sera, sognando di portarla lontano, dove potrà ridere ancora (dal sito Fnac.com).
Inès Cagnati è stata una scrittrice francese nata da genitori di origine italiana a Lot-et-Garonne, in una piccola comunità che includeva altri immigrati. I suoi genitori erano contadini e avevano cinque figlie. Naturalizzata francese, e laureata in lettere, negli anni ’70 ha insegnato letteratura al Lycée Carnot, a Parigi. Le sue opere in Italia sono pubblicate da Adelphi, in particolare Génie la matta (2022) e Giorno di vacanza (2023), il primo romanzo scritto nel 1973 (dal sito Feltrinelli IBS).
Lola Lafon est une écrivaine et musicienne d’origine franco-russo-polonaise. Elle est née le 26 janvier 1974 à Paris et grandit à Sofia et à Bucarest jusqu’à ses 12 ans sous le régime de Nicolae Ceauesescu. Elle est issue d’une famille engagée et communiste. Son père est professeur de littérature, spécialiste des Lumières et plus particulièrement de Diderot. (dal sito Fnac.com).
Laurent Binet est un écrivain français né à Paris le 19 juillet 1972, ville où il fera ses études.
Il écrit en 2000 un récit d’inspiration surréaliste, Forces et faiblesses de nos muqueuses (éd. Le Manuscrit). En 2004, il publie La Vie professionnelle de Laurent B.(éd. Little Big Man) qui témoigne de son expérience d’enseignant dans le secondaire à Paris et en région parisienne (dal sito Fnac.com).
Bégaudeau racconta l’ “amore” così come viene vissuto nella maggior parte del tempo dalla maggior parte delle persone: senza crisi né eventi. Man mano che la vita passa, le primavere vanno e vengono. Nella malinconia delle cose l'”amore” non è da nessuna parte e ovunque…
“J’ai voulu raconter l’amour tel qu’il est vécu la plupart du temps par la plupart des gens : sans crise ni événement. Au gré de la vie qui passe, des printemps qui reviennent et repartent. Dans la mélancolie des choses. Il est nulle part et partout, il est dans le temps même. Les Moreau vont vivre cinquante ans côte à côte, en compagnie l’un de l’autre. C’est le bon mot : elle est sa compagne, il est son compagnon. Seule la mort les séparera, et encore ce n’est pas sûr. F. B” (dal sito Fnac.com)
François Bégaudeau è uno scrittore francese nato a Luçon, nel 1971. Insegnante, poi giornalista si fa conoscere al pubblico con il suo primo romanzo Jouer juste. E’ coautore di diversi saggi collettivi, produttore di documentari e sceneggiatore di film. E’ soprattuto celebre per il suo romanzo La classe – Entre les murs che vende oltre 170 mila copie. Il film omonimo, nel quale François Bégaudeau interpreta tra l’altro il suo stesso ruolo di professore, ottiene la Palma d’oro al Festival di Cannes 2008. L’autore-attore ha inoltre ricevuto il premio César 2009 per il migliore adattamento cinematografico.
Triste tigre è il racconto autobiografico di Neige Sinno, autrice francese trapiantata in Messico, che affronta il tema dell’abuso sessuale subito dal padre adottivo in un arco temporale che va dai suoi sei ai suoi quattordici anni circa. Da “sopravvissuta”, come si definisce Sinno, ora con una propria famiglia e lontana dal paese natale, l’autrice esplora il tema dell’abuso di minore in maniera asciutta, allontanandosi quanto possibile da qualsiasi riscontro emotivo per evitare di creare una pornografia del dolore. La pubblicazione è prevista per la primavera del 2024.
J’ai voulu y croire, j’ai voulu rêver que le royaume de la littérature m’accueillerait comme n’importe lequel des orphelins qui y trouvent refuge, mais même à travers l’art, on ne peut pas sortir vainqueur de l’abjection. La littérature ne m’a pas sauvée. Je ne suis pas sauvée. Neige Sinno lit elle-même son texte, insufflant une force supplémentaire à son bouleversant récit autobiographique. (dal sito Fnac.com)
Neige Sinno è nata nel 1977 nella regione di Hautes-Alpes in Francia e oggi vive in Messico. Ha studiato letteratura americana, che ha insegnato all’università, e ha lavorato come traduttrice. Ha pubblicato diversi racconti, un romanzo, Le Camion (Christophe Lucquin éditeur 2018), e un saggio in spagnolo
La storia di un amore materno in un condominio della periferia francese dove non contano i legami di sangue e le tragedie della storia svaniscono davanti alla vita, al semplice desiderio e alla gioia di vivere. Un romanzo toccato dalla grazia, in cui l’esistenza è vista e raccontata con l’innocenza di un bambino. (dal sito ibs.it )
Signé Ajar, ce roman reçut le prix Goncourt en 1975. Histoire d’amour d’un petit garçon arabe pour une très vieille femme juive : Momo se débat contre les six étages que Madame Rosa ne veut plus monter et contre la vie parce que “ça ne pardonne pas” et parce qu’il n’est “pas nécessaire d’avoir des raisons pour avoir peur”. Le petit garçon l’aidera à se cacher dans son “trou juif”, elle n’ira pas mourir à l’hôpital et pourra ainsi bénéficier du droit sacré “des peuples à disposer d’eux-mêmes” qui n’est pas respecté par l’Ordre des médecins. Il lui tiendra compagnie jusqu’à ce qu’elle meure et même au-delà de la mort.
Roman Gary – Roman Kacew, devenu Romain Gary, est un diplomate et romancier français, de langues française et anglaise, né le 8 mai 1914 à Vilna (actuelle Vilnius) en Lituanie, et mort le 2 décembre 1980 (à 66 ans) à Paris. Important écrivain français de la seconde moitié du xxe siècle, il est également connu pour la mystification littéraire qui le conduisit, dans les années 1970, à signer plusieurs romans sous le nom d’emprunt d’Émile Ajar, en les faisant passer pour l’ouvre d’un tiers. Il est ainsi le seul romancier à avoir reçu le prix Goncourt à deux reprises, sous deux pseudonymes.
E’ una storia vera, la storia di una passione “proibita”, l’amore che Marguerite Duras sta vivendo per Yann Andréa, un giovanotto che potrebbe essere suo figlio. Yann conosce Marguerite alla proiezione di India Song (uno dei film più importanti della Duras), le scrive per molto tempo e, alla fine, Marguerite si decide a rispondergli. Due giorni dopo, nell’estate del 1980, “un’estate di pioggia e di vento” Yann arriva alle Roches Noires ed è questo incontro (da cui inizia la loro convivenza) che Marguerite descrive, intrecciandolo, alla sua maniera, con altre due storie. (dal sito ibs.it )
“C’était donc onze heures du matin, au début du mois de juillet. C’était l’été 80. L’été du vent et de la pluie. L’été de Gdansk. Celui de l’enfant qui pleurait. Celui de cette jeune monitrice. Celui de notre histoire. Celui de l’histoire ici racontée, celle du premier été 1980, l’histoire entre le très jeune Yann Andréa Steiner et cette femme qui faisait des livres et qui, elle, était vieille et seule comme lui dans cet été grand à lui seul comme une Europe. Je vous avais dit comment trouver mon appartement, l’étage, le couloir, la porte.“
Marguerite Duras est une écrivaine, dramaturge, scénariste et réalisatrice française, née en 1914. Par la diversité et la modernité de son ouvre, qui renouvelle le genre romanesque et bouscule les conventions théâtrales et cinématographiques, elle est une autrice importante de la seconde moitié du XXe siècle, quelles que soient les critiques qui aient pu être adressées à ses oeuvres.
Il romanzo d’esordio di Michel Houellebecq.
Trent’anni, analista programmatore in una società di servizi informatici, il protagonista di questo romanzo conduce un’esistenza indifferente. Il lavoro, i viaggi d’affari, le prigioni dell’amore e del sesso, l’assenza di qualsiasi sentimento che non sia di insofferenza verso se stesso, lo scivolare lento e inesorabile in uno stato di insensibilità dal quale sembra non esserci via d’uscita.
Michel Houellebecq est un romancier et poète français né le 26 février 1956 à Saint-Pierre sur l’île de la Réunion. Ses livres font partie des meilleures ventes littéraires francophones et certains de ses ouvrages sont traduits en plusieurs langues. Il délivre dans ses romans une vision sans concession du monde occidental à travers la vie de héros désenchantés.
Questo romanzo-poesia racconta di un operaio interinale che lavora in Bretagna, prima nella conservazione del pesce e poi in un mattatoio. Giorno dopo giorno elenca con precisione i gesti del lavoro alla catena di montaggio, il fragore, la stanchezza immensa, i sogni inghiottiti dalla ripetizione di riti sfinenti, la sofferenza del corpo e l’annullamento dell’anima.
Joseph Ponthus – Nato nel 1978 e morto nel 2021. Ha studiato letteratura a Reims e lavori sociali a Nancy, ha fatto l’educatore nella periferia di Parigi per poi stabilirsi in Bretagna. À la ligne, il suo primo e unico romanzo, è stato un caso editoriale e ha riscosso grande successo di critica, aggiudicandosi cinque premi letterari.
“Je ne sais pas qui est mon père. Je suis face à un reflet qui danse et tremble sur l’eau. Je tente de le capturer, je plonge la main, mais il se dérobe comme les bribes d’un rêve au matin. Il est pourtant là, si près. Insaisissable. Mon père, cet inconnu.” C’est l’histoire d’un père enfermé dans le silence. De sa fille qui part à la recherche de l homme qu’il fut. C’est une enquête intime menée comme un polar, un voyage dans les secrets de famille, les exils et la mémoire, de la banlieue du Mans aux ruelles de Hanoi. Un récit, un roman-quête en forme de puzzle, drôle et nostalgique à la fois…
Doan Bui. È una giornalista francese, inviata dell’Obs. Scrive di migrazioni e nel 2013 ha vinto il premio Albert-Londres per il report Les Fantômes du fleuve sui migranti che cercano di raggiungere l’Europa attraversando Turchia e Grecia. Il suo ultimo libro è Il silenzio di mio padre (Ischire 2023). Sarà ospite del Festival Internazionale a Ferrara il 29 settembre, alle ore 17.
Une si longue lettre è il primo romanzo della scrittrice senegalese Mariama Bâ pubbicato per la prima volta nel 1979. Scitto in francese, l’opera ha la forma di un romanzo epistolare in cui Ramatoulaye Fall racconta a Aïssatou, sua amica di lunga data, la sua condizione di vedova, donna e madre.
Mariama Bâ. Nasce il 17 aprile 1929 a Dakar in una famiglia agiata. Il padre Amadou Bâ era un funzionario di Stato che, nel 1952, divenne ministro della Salute nel primo governo senegalese. Dopo la morte prematura della madre fu cresciuta dai nonni in un ambiente tradizionale musulmano. Frequentó la scuola primaria in una scuola francese ‘Ecole des Filles’ e si distinse per i buoni risultati scolastici. Nel 1979 pubblica con la casa editrice Nouvelles éditions africaines il suo primo romanzo: Une si longue lettre. Il secondo romanzo, Un chant écarlate racconta il fallimento di un matrimonio misto fra un senegalese e una francese e uscì postumo, nel 1981. In italiano il titolo è La sposa bianca di Ousmane.
31 dicembre 1941. Sul «Paris-Soir» appare un annuncio: si cercano notizie di una ragazza di quindici anni, il suo nome è Dora Bruder. A denunciarne la scomparsa sono i genitori, ebrei emigrati da tempo in Francia. Quasi cinquant’anni dopoPatrick Modiano si imbatte in quelle poche righe di giornale, in quella richiesta d’aiuto rimasta sospesa.
“J’ignorerai toujours à quoi elle passait ses journées, où elle se cachait, en compagnie de qui elle se trouvait pendant les mois d’hiver de sa première fugue et au cours des quelques semaines de printemps où elle s’est échappée à nouveau. C’est là son secret. Un pauvre et précieux secret que les bourreaux, les ordonnances, les autorités dites d’occupation, le Dépôt, les casernes, les camps, l’Histoire, le temps – tout ce qui vous souille et vous détruit – n’auront pas pu lui voler. (dal sito Fnac.com)
Patrick Modiano. Scrittore francese, Premio Nobel per la Letteratura 2014.
Figlio di un ebreo francese di origini italiane e di un’attrice belga di etnia fiamminga. I suoi romanzi sono spesso ambientati nella Parigi occupata dai nazisti e si strutturano attorno al tema dell’altro, dello sconosciuto. Modiano attinge questa vena dalla vicenda piena di ombre del padre. Questi era un ebreo, vittima del Nazismo, che si dimostrò disposto a compromessi terribili per sopravvivere: sfuggì alla deportazione grazie a potenti amicizie collaborazioniste.
“Le 9 janvier 1993, Jean-Claude Romand a tué sa femme, ses enfants, ses parents, puis tenté, mais en vain, de se tuer lui-même. L’enquête a révélé qu’il n’était pas médecin comme il le prétendait et, chose plus difficile encore à croire, qu’il n’était rien d’autre. Il mentait depuis dix-huit ans, et ce mensonge ne recouvrait rien. Près d’être découvert, il a préféré supprimer ceux dont il ne pouvait supporter le regard. Il a été condamné à la réclusion criminelle à perpétuité.Je suis entré en relation avec lui, j’ai assisté… (dal sito Fnac.com)
“Incendies” è la seconda parte di una “tetralogia della memoria”, avviata con la scrittura e la messa in scena a cura dell’autore di “Littoral” (1997), seguito da “Forêts” (2003) e “da Ciel(s)”, ancora incompleto: una ricerca delle origini che mescola la storia di un popolo, di una famiglia e la formazione dell’individualità.
I destini contemporanei immaginati da Mouawad riattivano e interrogano i grandi miti, in questo caso sotto le vesti di un Edipo al femminile (dal sito titivillus)
Wajdi Mouawad. Nato in Libano nel 1968, si è trasferito prima a Parigi e poi a Montréal a causa della guerra scoppiata nel paese natio. Artista poliedrico, Mouawad è al contempo scrittore, drammaturgo, regista e attore. In Francia e nel Québec è considerato uno degli autori di teatro contemporanei più importanti degli ultimi anni. Lo spettacolo Incendies (Edito in Italia da Titivillus, 2009) è stato riadattato a film, ottenendo la candidatura all’Oscar come miglior film straniero nel 2010. Il volto ritrovato è il suo esordio letterario. Nel 2015 Fazi Editore ha pubblicato il romanzo Anima.
Il primo appuntamento del 2023 con il Café Littéraire dell’Alliance Française di Bologna è dedicato al libro “Les Choses” di Georges Perec.
Una giovane coppia parigina, Jérôme e Sylvie, fresca di studi universitari, vive in un mondo dove impera l’abbondanza consumistica. Di quanto i negozi di scarpe e di dischi, i salumieri e gli antiquari offrono di meglio, sanno apprezzare la finezza, il sapore, l’eccellenza. Hanno i gusti della borghesia raffinata, ma per mancanza di denaro sono sempre respinti verso il loro status sociale: “sempre un pochino troppo in giù”. La loro non è solo una ricerca di elevazione sociale, essi chiedono alle cose di operare in loro, per forza e magia, una metamorfosi: cercano di avere per essere… (dal sito laFeltrinelli-Ibs)
“MARATHON DE LECTURES” – GIORNATA DELLA MEMORIA
A seguire, a partire dalle 18:30, maratona di letture a scelta libera, di autori vari, in francese e in italiano, in occasione della “Giornata della Memoria” del 27 gennaio.
Lunedì 12 dicembre 2022, 17:30
Tre personaggi: un vecchio, sua nipote, un giovane ufficiale tedesco, e il silenzio. Siamo nella Francia occupata dalle truppe naziste, durante la seconda guerra mondiale, in un paesino sulla costa vicino al mare. Il vecchio e sua nipote sono costretti a ospitare un giovane ufficiale tedesco. Attraverso l’azione e i sentimenti dei personaggi si percepisce che siamo tutti umani, i limiti dei nostri paesi non sono visibili che sulle carte geografiche.
Venerdì 18 novembre 2022, 17:30
A dieci anni, Nguyen Ari Tinh si ritrova sul fondo di una barca impregnata di cattivi odori e olio da motore, diretta con altri duecento vietnamiti in un campo profughi in Malesia. Una traversata infernale in cui, al tempo stesso, tutti sognano il paradiso di una “riva” e di una nuova storia, dopo quella sconvolgente della guerra del Vietnam e dei campi di rieducazione comunisti. Quando approderà con la sua famiglia in Canada, la bambina cercherà di “guardare lontano, lontano in avanti”, ma non perderà le tracce del passato, “frammenti, cicatrici e barlumi” che tentano di riannodare i fili di una storia interrotta e divisa in due. Le schegge narrative si affidano allora a una continua oscillazione temporale e la lingua si fa liquida e acquatica come i fiumi, il mare e il principio femminile che culla e custodisce. Del resto Ru, il titolo originale del libro, in vietnamita significa “ninnananna” e in francese, la lingua in cui la narratrice scrive, “piccolo ruscello”. Questo romanzo, sorprendente di bellezza e di maestria, ha avuto un immediato successo in Canada e in Francia ha vinto il Grand Prix RTL-Lire 2010.
Venerdì 21 ottobre 2022, 17:30
Collabora al PODCAST con la lettura di brevi estratti da una delle opere (a scelta libera) di Marguerite Duras!
Come partecipare: è semplice, basta inviare la propria registrazione via mail a jessy.simonini@gmail.com o via whatsapp al numero 3882582054
Durata massima della registrazione: 5 minuti
Termine ultimo per l’invio: 19 ottobre
Lingue accettate: italiano e francese
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HOMMAGE À ANNIE ERNAUX ![]()
“MARATHON DE LECTURES”
Martedì 11 OTTOBRE, 17.15>18.45
Biblioteca Alliance Française, via de’ Marchi, 4
Le 6 octobre dernier, l’Académie de Suède a décerné le Prix Nobel de Littérature à Annie Ernaux, qui sera présente à Bologna les 24 et 25 octobre, dans le cadre du Festival Archivio Aperto , avec la participation de l’Alliance française de Bologne.
Pour célébrer Annie Ernaux, ainsi que pour préparer son arrivée à Bologne, nous organisons un marathon de lecture ouvert à tous et à toutes.
Chacun pourra lire son Ernaux (en français ou en italien) et la partager avec les autres !
Il s’agira d’un moment de partage et de littérature autour d’une grande autrice contemporaine et nous serons ravis de vous accueillir !
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Il 6 ottobre scorso, l’Accademia di Svezia ha attribuito il Nobel per la letteratura ad Annie Ernaux, che sarà presente a Bologna il 24 e 25 ottobre, nell’ambito del festival Archivio Aperto con la partecipazione dell’Alliance Française di Bologne.
Per celebrare Annie Ernaux oltre che per preparare la sua venuta a Bologna, organizziamo una maratona di lettura aperta a tutti e tutte.
Letture aperte e libere da Ernaux (in francese o in italiano) per condividerla con gli altri !
Sarà un momento di condivisione e di letteratura intorno a una grande autrice contemporanea e saremo ben lieti di avervi con noi!
Venerdì 23 settembre 2022, 17:30
Collabora al PODCAST con la lettura di brevi estratti da una delle opere (a scelta libera) di Annie Ernaux!
Come partecipare: è semplice, basta inviare la propria registrazione via mail a jessy.simonini@gmail.com o via whatsapp al numero 3882582054
Durata massima della registrazione: 5 minuti
Termine ultimo per l’invio: 20 settembre
Lingue accettate: italiano e francese
Venerdì 1 luglio 2022, 17:30
All’ occasione dei 50 anni dalla scomparsa della scrittrice, ascolta il PODCAST dedicato a VIOLETTE LEDUC
Venerdì 20 maggio 2022, 17:30
In occasione du “Mois du Polar” à l’Alliance Française di Bologna.
Venerdì 8 aprile 2022, 17:30
INCONTRO CONOSCITIVO A TEMA LIBERO
Alliance Française, apprendere e vivere la lingua francese
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