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Nell’ambito del ciclo  AD ALTA VOCE organizzato dall’Institut français Italia in collaborazione con il Dipartimento di Filosofia e Comunicazione dell’Università di Bologna. 

Conferenza di Jean-Luc Marion dell’Académie Française.

Jean-Luc Marion
Jean-Luc Marion è un filosofo francese, specialista del pensiero cartesiano e della fenomenologia. Ha insegnato alla Sorbona e all’Università di Chicago e ha diretto la collana Épiméthée delle Presses Universitaires de France. È stato eletto membro dell’Accademia di Francia nel 2008 sul seggio del cardinale Lustiger.
Jean-Luc Marion est un philosophe français, spécialiste de la pensée cartésienne et de la phénoménologie. Il a enseigné à la Sorbonne et à l’Université de Chicago et a dirigé la collection Épiméthée des Presses universitaires de France. Il a été élu membre de l’Académie française en 2008 au fauteuil du cardinal Lustiger.

Carla Canullo
Carla Canullo insegna Filosofia della religione presso l’Università di Macerata, dove è titolare anche della cattedra di Ermeneutica Interculturale. Attualmente è Fellow presso il Collegium de Lyon. Carla Canullo enseigne la Philosophie de la religion à l’Université de Macerata, où elle est titulaire de la chaire d’Herméneutique interculturelle.
Elle est actuellement chercheuse en résidence au Collegium de Lyon, où elle poursuit des recherches sur la question de la vulnérabilité.

Quando: 3 Dicembre, 16:00

Dove: Biblioteca Comunale dell’Archiginnasio

Piazza Galvani, 1 – Bologna
Telefono 051 276811

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AD ALTA VOCE . Il futuro delle democrazie

Incontri Italo-Francesi sul mondo di domani

Europa, nella sua diversità e nella sua storia, mostra una costante trasformazione delle sue forme politiche. Dal 1945, i paesi europei hanno vissuto il più lungo periodo democratico della loro storia. Le democrazie, proprio perché aperte alla libera discussione, ai conflitti che le animano, sono a volte contestate da modelli autoritari. D’altronde, è nella natura delle nostre democrazie interrogarsi costantemente su sé stesse, sulla propria legittimità e sulle relazioni reciproche che le connettono.

L’Europa esprime una comunità di destini, basata sulle democrazie come fondamento. Richiede un continuo incrocio di punti di vista, il rispetto della libertà di espressione e del dibattito, l’emulazione piuttosto che la competizione, un senso di solidarietà e la volontà di attuare soluzioni e politiche comuni, lo Stato di diritto. Lo scorso anno, con la Conferenza sul futuro dell’Europa, si è svolto uno straordinario esercizio democratico. Sono stati consultati migliaia di cittadini su cosa dovrebbe essere e come dovrebbe evolvere l’Unione europea, dando così voce ai cittadini, in un modo trasparente di espressione diretta.

La democrazia oggi si vive anche nella pluralità di organi decisionali locali, regionali, nazionali ed europei, richiede non solo rappresentazione, ma partecipazione. L’opinione si nutre di informazioni, la cui veridicità deve sempre essere confermata, compito essenziale svolto dai media. La democrazia è impensabile senza le libertà pubbliche, sia quelle fondamentali e fondanti delle democrazie occidentali (opinione, stampa, circolazione, associazione, ecc.) sia, più in generale, senza l’aspirazione al pluralismo, la garanzia dell’imparzialità, dell’indipendenza, dei pesi e contrappesi della società civile e, più semplicemente, la garanzia del valore della verità.

Le questioni dell’inclusione sociale, dell’accesso alla cittadinanza, della partecipazione alla vita democratica si pongono oggi anche in termini nuovi che intersecano aspetti tecnologici, sociali e generazionali. Alcuni di questi temi saranno discussi durante gli incontri italo-francesi organizzati a Bari, Bologna, Genova, Palermo, Roma e Torino, con numerosi partner culturali e accademici, media francesi e italiani, case editrici e relatori d’eccezione, competenti ed influenti.

Modelli democratici, legittimità, istituzioni, partecipazione ed inclusione saranno le parole chiave di questa serie di dibattiti a cui sono lieto di invitarvi quest’autunno, confrontando punti di vista italiani e francesi.

Tale ciclo di conferenze è reso possibile grazie al fedele sostegno di Edison e dell’Institut Français, in collaborazione con la rivista Le Grand Continent.

Scarica il programma completo della rassegna.

 

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